Grotte di Pastena e Museo della civiltà contadina e dell’ulivo, ecco il biglietto unico

A partire dal 5 marzo 2025 sarà possibile visitare, con un unico biglietto, le Grotte di Pastena e il Museo della Civiltà Contadina e dell’Ulivo. Questa importante collaborazione tra i due siti consente di scoprire le bellezze naturali e le tradizioni locali, rendendo ancora più accessibile e interessante l’esperienza turistica. Le Grotte di Pastena si trovano nel cuore della Ciociaria, nel comune di Pastena, in provincia di Frosinone. Caratterizzate da spettacolari formazioni rocciose, stalattiti, stalagmiti, suggestive sale, colonne e, a seconda della stagione, cascatelle e laghetti, le grotte offrono un ambiente unico e affascinante. Le origini del geosito risalgono a tempi preistorici: i ritrovamenti archeologici testimoniano che la zona fu abitata fin dall’antichità e, in epoche più recenti, le grotte hanno servito come rifugio durante il brigantaggio e in occasione di conflitti e persecuzioni. Le Grotte di Pastena furono scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e divennero una meta turistica già dal 1927. Sono annoverate tra i principali complessi speleologici d’Italia e l’area circostante è una delle più pittoresche della Ciociaria, con paesaggi che ricordano il Carso friulano, caratterizzati da formazioni di erosione e pianure legate ad antichi laghi carsici. Il percorso turistico delle grotte si sviluppa tra un ramo attivo inferiore, dove scorre un fiume sotterraneo, e un ramo fossile superiore, ricco di concrezioni calcistiche. Il cammino, che mostra ambienti di straordinaria bellezza e mistero, è completamente percorribile, anche se una parte è accessibile solo agli speleologi. Il percorso inizia con l’inghiottitoio, lo scenografico ingresso da cui si riversano le acque del fosso Mastro. Tra le meraviglie naturali si trovano maestose sale, stalattiti e stalagmiti dalle forme affascinanti, colonne spettacolari, laghetti e, nelle stagioni più piovose, cascate fragorose. Nel 1868, le grotte furono teatro dell’eccidio degli ultimi seguaci del brigante Andreozzi, che vi si erano rifugiati. Inseguiti dai gendarmi, furono costretti ad arrendersi per fame e fucilati, mentre un seminarista, prigioniero, morì per il terrore. Il Museo della Civiltà Contadina e dell’Ulivo, situato presso il Palazzo Comunale in via Porta Napoli a Pastena, raccoglie le testimonianze materiali della vita contadina locale. Il museo, ospitato in un antico frantoio, racconta l’importanza dell’ulivo e della lavorazione dell’olio, che hanno avuto un ruolo fondamentale nell’economia e nella cultura della zona. L’esposizione si sviluppa in 13 sale che presentano oggetti legati alla tradizione contadina, tra cui strumenti da lavoro e ambienti tipici delle case locali, come la cucina e la stanza da letto. Il museo è ospitato nell’edificio che fu costruito nel 1879 dalla famiglia Trani, notabili del paese, e oggi è sede del comune di Pastena. Gli oggetti esposti sono frutto della generosa donazione dei cittadini, che hanno contribuito all’allestimento del museo con passione e dedizione. Le visite sono guidate. Le nuove tariffe di ingresso sono le seguenti:
- Adulti: € 10,00
- Bambini (6-12 anni non compiuti): € 7,00
- Over 65: € 7,00
- Gruppi organizzati: € 8,00
- Possessori di Card Sifcultura: € 8,00
- Enti convenzionati: € 8,00
- Scolaresche: € 7,00
Ingresso gratuito per:
- Residenti nel comune di Pastena
- Disabili e relativi accompagnatori
- Personale LAZIOcrea e regionale
- Insegnanti
- Possessori Lazio Youth Card (fino ad esaurimento fondi)
Tutte le informazioni sul sito https://www.grottepastenacollepardo.it/
Redazione Digital