Pronto soccorso in tilt, in Ciociaria aggrediti medici e infermieri “Occorrono poliziotti”
“Tale problematica è conseguenza della chiusura degli SPDC che hanno causato una
riduzione drastica del numero di posti letto, basti pensare che fino a qualche mese fa erano presenti circa 50 posti letto suddivisi in 3 strutture, contro i 13 attualmente in uso che causa un sovraffollamento di pazienti psichiatrici, i quali, nella maggior parte delle volte, restano a stazionare in attesa di posto letto nel pronto soccorso di Cassino causando, come accaduto anche recentemente, numerosi disagi al personale in forza al Pronto Soccorso – ha affermato Pierluigi Quagliozzi segretario provinciale UILFPL Frosinone – Abbiamo infatti a che fare molto spesso con pazienti aggressivi e deliranti e che sono stati sottoposti al TSO
(Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ci viene segnalato, inoltre, che nelle ultime settimane molti pazienti della nostra provincia vengono trasferiti per mancanza di posto letto in altre province o addirittura fuori regione per poi far ritorno al reparto di Cassino in quanto, secondo la normativa regionale, i ricoveri in SPDC devono avvenire per competenza territoriale ed inoltre, la stessa normativa regionale dice che i pazienti ricoverati in spdc non di competenza vanno riassorbiti massimo entro 48 ore causando oltre ad un dispendio economico elevato
e di risorse, con notevoli disagi ai pazienti ricoverati e ai loro familiari. E’ necessario l’istituzione di una postazione di polizia in tutti i pronto soccorso della provincia, prima che succeda qualcosa di veramente irreparabile. A questo va aggiunta la riapertura dei reparti Spdc di Frosinone ed eventualmente Sora, in modo tale che i pazienti psichiatrici non debbano passare la loro fase acuta nei pronto soccorso o addirittura su un’ambulanza in attesa di posto letto il più delle volte a centinaia di km dal proprio domicilio. Daremo battaglia per avere la sicurezza che chiediamo”.